(s)Punti di vista

Il mio punto di vista sulla realtà della Svizzera italiana e del mondo

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Utente: eruner07
Nome: Matteo Oleggini
Vivo in Ticino, Svizzera italiana; lavoro a Bellinzona. Sono un copywriter o, meglio, un artigiano della scrittura. Il mio lavoro si divide fra due attività unite dalla sfida della comunicazione e, per me, dalla possibilità di esercitare la passione per la scrittura. Curioso, ho scoperto il networking e mi sto appassionando al marketing non convenzionale o virale.


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domenica, 25 febbraio 2007

Spira un'aria di maggioritario

Cosa succede se la campagna elettorale per un’elezione che ripartisce i seggi secondo un sistema proporzionale si svolge secondo le logiche di un sistema maggioritario? Lo sapremo la sera del prossimo 1. aprile.
In Ticino, i seggi per il Governo sono assegnati ai partiti. Viene eletto chi, tra i candidati del partito, ha raccolto il maggior numero di voti. Ma la campagna elettorale si sta svolgendo come se i seggi fossero assegnati ai cinque candidati più votati. Tre le ragioni: alle due di tecnica elettorale si aggiunge la scelta degli organi di informazione.
Le due ragioni “tecniche”: chi vota potrà esprimere cinque preferenze (prima solo 3) e potrà farlo anche senza scegliere un partito (scheda senza intestazione). Ognuno potrà così votare il proprio “governo ideale”. Quale riflesso di queste novità (o per scelta?) i media – e in particolare i sondaggi del settimanale Il Caffè – puntano i riflettori sui candidati stilando classifiche che ignorano il metodo di ripartizione dei seggi.
Domenica 1. aprile, potremmo così ritrovarci – come osserva Angelo Rossi – con un governo che non comprenderà uno o due dei cinque candidati più votati, costretti a lasciare il posto a chi ha ottenuto meno consensi fra gli elettori ma figurava su una lista più forte.
Un risultato che segnerà la fine dell’elezione proporzionale del Governo? Vedremo.
E l’eventuale introduzione di un’elezione maggioritaria del Governo (come in quasi tutti i Cantoni svizzeri che eleggono chi ottiene la maggioranza, assoluta o relativa, dei voti emessi) sarebbe la fine della democrazia o dei partiti? Non lo credo.
Anzi. Potrebbe essere la premessa per ravvivare i partiti stessi, obbligati a ravvivare la democrazia interna (ad esempio con le primarie) per scegliere le persone da presentare quali candidati.

postato da: eruner07 alle ore 14:32 | link | commenti (4)
categorie: attualità, elezioni ticinesi
giovedì, 22 febbraio 2007

Più buon governo

"Ci vuole più buon governo" (*): lo afferma Argante Righetti, già consigliere di Stato e deputato al Gran Consiglio per il PLRT, il partito che da più di sessant'anni detiene la maggioranza relativa in Ticino.
Infatti, fra i cittadini, "è profonda [...] l’insoddisfazione per scelte inopportune nella politica cantonale, per errori di gestione, per violazioni dei principi etici. Lo Stato è stato indebolito con operazioni fiscali che gli hanno sottratto risorse indispensabili. Ciò ha provocato un forte aumento della conflittualità politica e sociale nella difficile ricerca dei modi per riequilibrare i conti dello Stato".
Il riferimento è agli "scandali" che hanno agitato negli ultimi mesi le cronache sul fisco  ticinese,  l'Ente Ticinese per il Turismo, l'accordo illecito fra le ditte dell'asfalto per spartirsi le commesse pubbliche. Capitoli che hanno visto protagonisti esponenti di spicco del PLRT.
Così non si può continuare.
"Non è lecito minimizzare la questione morale. Non è lecito dire che la questione morale è solo un fatto di strumentalizzazione politica. Il rispetto dei valori morali, la rigorosa separazione degli interessi pubblici dagli interessi privati, sono un punto centrale dell’azione di ogni ente pubblico.
Il paese ha bisogno di un cambiamento, di metodo e di sostanza, nella gestione dell’ente pubblico. Il paese ha bisogno di più buon governo della cosa pubblica".
Una conclusione che può essere sottoscritta a piene mani.
In qualsiasi altra democrazia, la conseguenza logica sarebbe l'invito a punire il partito di maggioranza relativa, ad assegnare ad altri il compito di guidare il Paese o almeno quello di ristabilire corrette situazioni di dialogo e confronto fra le diverse forze politiche.
Ma, in questa "Repubblica dell'iperbole" al paradosso che questo implacabile giudizio sull'attività del Governo (e del partito) giunga da un esponente del partito di maggioranza, si aggiunge quello secondo il quale basterà sostituire una consigliera di Stato (Laura Sadis al posto di Marina Masoni) per far ritrovare al PLRT la verginità perduta e ridare la Ticino "più buon governo".
Ma sarà davvero così? Le scelte dei cittadini (e l'uso della scheda senza intestazione di partito) e soprattutto l'attualità da aprile in avanti ci daranno la risposta.

(*) Argante Righetti, Più buon governo, La Regione Ticino, 22 febbraio 2007
postato da: eruner07 alle ore 10:57 | link | commenti
categorie: attualità, a futura memoria, elezioni ticinesi
lunedì, 19 febbraio 2007

New Entry

Segnalo l'aggiunta di due nuovi link. Sono preceduti da * segnale distintivo di siti con temi collegati alle elezioni ticinesi del prossimo 1. aprile.
In ordine alfabetico, dapprima il blog di Gabriele Gendotti, attivo già da alcuni mesi, e sul quale si possono ritrovare gli interventi del consigliere di Stato PLR. Buona documentazione anche se la lunghezza dei testi le rende forse poco idonei per un blog. Forse si potrebbe pretendere che, prima di essere pubblicati, i testi vengano aggiornati a quanto effettivamente pronunciato.
Il secondo, reso pubblico con un annuncio a pagamento sulla stampa, è il blog di un Comitato che lavora per la rielezione di Marina Masoni. È addirittura un blog multiplo perché da quello principale si può accedere al blog delle lettere e a quello sull'impegno in campo economico (per ora vi si trova solo la laudatio pronunciata lo scorso mese di ottobre da Christoph Blocher).
postato da: eruner07 alle ore 14:02 | link | commenti
categorie: segnalazioni, elezioni ticinesi