In Francia si discute se un candidato alla carica di presidente della Repubblica può, nello stesso tempo, continuare ad essere ministro (dell'interno). Gli avversari temono che possa approfittare della sua posizione traendone vantaggi elettorali.
In Ticino la signora
Marina Masoni, candidata del
PLRT, ha presentato oggi un proprio
programma elettorale. Non ho fatto la verifica ma, presumo, che alcuni punti siano diversi dal
programma approvato dal suo partito.
Disquisire sull'opportunità o meno di questa iniziativa è, semmai, compito degli organi del PLRT.
Legittima è la volontà di chiedere la fiducia di elettrici ed elettori sulla base di una chiara e profilata visione politica e di precisi «impegni concreti, misurabili e verificabili». Discutibile è invece la scelta dell'on. Masoni di attribuirsi tutti i meriti di alcuni innegabili miglioramenti della situazione economica cantonale.
È verosimile che il documento sia stato preparato da funzionari dello Stato, nell'ambito dei loro impegni di servizio e, quindi, pagati con i soldi di tutti le cittadine, i cittadini e le imprese contribuenti. Se così fosse sarebbe una scelta di dubbio gusto. Inaccettabile è però il fatto che l'
invito a partecipare alla presentazione di questo programma elettorale personale sia stato inviato dalla Cancelleria dello Stato, con un comunicato stampa ufficiale e su carta intestata del Dipartimento finanze ed economia. La stessa procedura adottata quando il Consiglio di Stato o un Dipartimento presentano proposte o iniziative ufficiali.
L'on. Masoni afferma: «Occorre trasparenza verso i cittadini. Trasparenza significa dire cosa si intende realizzare se eletti». Perfetto. Ma trasparenza significa anche distinguere i compiti e le responsabilità del Ministro (e le risorse pagate da tutti per realizzarli) e le legittime aspirazioni della candidata di essere riconfermata.
In Ticino, come in Francia, una chiara distinzione dei ruoli e l'attenzione ad evitare possibili conflitti di interesse sono la premessa per la trasparenza e la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.