(s)Punti di vista

Il mio punto di vista sulla realtĂ  della Svizzera italiana e del mondo

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Utente: eruner07
Nome: Matteo Oleggini
Vivo in Ticino, Svizzera italiana; lavoro a Bellinzona. Sono un copywriter o, meglio, un artigiano della scrittura. Il mio lavoro si divide fra due attivitĂ  unite dalla sfida della comunicazione e, per me, dalla possibilitĂ  di esercitare la passione per la scrittura. Curioso, ho scoperto il networking e mi sto appassionando al marketing non convenzionale o virale.


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venerdì, 11 luglio 2008

Finanze Ticino: la manovra nei commenti dei giornali

Il Consiglio di Stato (o governo) del Ticino ha presentato ieri le sue proposte per raggiungere, entro il 2011, l'obiettivo di non spendere di più di quanto incassa. È la cosiddetta "manovra finanziaria".
Oggi i giornali riferiscono e commentano. Con toni e atteggiamenti diversi.
Sul Giornale del Popolo, Fiorenzo Dell'Era veste i panni del "sacerdote ministeriale" dando la dignità di un commento ad una diligente cronaca; per lui, "I conti tornano".
Per La RegioneTicino, Aldo Bertagni, è critico, ma non come lascerebbe supporre il titolo "La manovra senza svolta del pilota azzoppato". Gli riconosco il coraggio di sussurrare un possibile lieve aumento (50 - 80 Franchi) delle imposte per anche per i redditi più bassi.
Il Corriere del Ticino affida a Giovanni Galli il compito di dire "Troppo comodo risanare così" e di esprimere un fermo NO ad aumenti delle imposte che sembrano essere il fulcro della manovra.

Il filo rosso che unisce i tre commenti mi sembra essere la sensazione che alla chiarezza delle proposte per le nuove entrate faccia da contraltare la vaghezza delle proposte (a volte solo intenzioni) per i risparmi. Nella maggior parte dei casi, però, più che di risparmi si tratta piuttosto di una "correzione di tendenza".
Condivido questo filo rosso. O meglio: sarà una delle chiavi di lettura per l'esame di dettaglio delle proposte.

Breve glossario:
risparmio = oggi spendo 100.- Fr. e domani voglio spenderne solo 80.- con un risparmio vero del 20%
correzione di tendenza = oggi spendo 100 Fr. ma domani prevedo di spenderne (perché devo o perché vorrei) 150.-. Decido però di provare a spendere solo Fr. 120.-. In questo modo ottengo un "risparmio" di 30 Fr. (20%) ma ne spendo comunque 20 più di oggi.

Blog e dintorni

Carla è una vicina di casa che, a poco a poco ma in fretta, sta scoprendo il mondo dei blog con l'intenzione di farne anche uno strumento didattico.
Un recente articolo del Corriere del Ticino è per lei lo spunto per lanciare una discussione sul tema "Blog e dintorni, alla ricerca della conversazione perduta".
Invito gli amici e i lettori ad aggiungere il loro contributo. Io, ho già dato
postato da: eruner07 alle ore 09:30 | link | commenti (2)
categorie: blog, media, , ticino, web20, citizend journalism, svizzera italiana
domenica, 06 luglio 2008

I media e il valore della vita

Venerdì 2 luglio. Sono le sei. Una buona ed inattesa notizia: Ingrid Betancourt e altri ostaggi detenuti dalle FARC sono liberi.
Le prime notizie sono frammentarie. Poi nel corso della giornata, si impone la versione del governo colombiano: la liberazione è il risultato di un'operazione militare (o di spionaggio).
Le immagini di Ingrid Betancourt libera, con la madre, con i figli, mentre ringrazia Dio, la Vergine Maria e gli uomini per la sua liberazione fanno il giro del mondo. Suscitano gioia ed emozioni.

Poi, inevitabili (?) sono arrivate le strumentalizzazioni e le polemiche.
Sul tema segnalo i dossier di www.swissinfo.org, della Radio Suisse Romande e di AgoraVox, un sito che dà spazio e voce ai cittadini.

In particolare, mi ha particolarmente colpito il confronto tra lo spazio riservato ad Ingrid Betancourt e l'attenzione dedicata agli altri ostaggi o, ad esempio, a due giovani francesi, di 20 anni, assassinati a Londra dopo essere stati torturati (qui).
"Se la vita, presa singolarmente, non ha prezzo, essa ne ha uno nel confronto e nel numero. Per i media una vita può valere un milione di vote più di altre anche loro rubate a persone in carne ed ossa, a persone che, anche loro, hanno una famiglia e degli amici".
L'emozione che ogni fatto (bello o triste) suscita in noi è sempre proporzionale alla conoscenza e ai sentimenti che ci legano alle persone direttamente coinvolte. È normale, anzi umano.
A volte però è difficile scacciare l'impressione che l'attenzione e l'emozione suscitata dai media attorno alla storia di una o più persone giochi su questa debolezza umana per piegarla ad altri fini: l'audience, la tiratura o qualche altro ancora. Anche ideale.
postato da: eruner07 alle ore 11:17 | link | commenti (1)
categorie: attualitĂ , citizend journalism