(s)Punti di vista

Il mio punto di vista sulla realtà della Svizzera italiana e del mondo

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Utente: eruner07
Nome: Matteo Oleggini
Vivo in Ticino, Svizzera italiana; lavoro a Bellinzona. Sono un copywriter o, meglio, un artigiano della scrittura. Il mio lavoro si divide fra due attività unite dalla sfida della comunicazione e, per me, dalla possibilità di esercitare la passione per la scrittura. Curioso, ho scoperto il networking e mi sto appassionando al marketing non convenzionale o virale.


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giovedì, 13 dicembre 2007

Ha accettato!

Eveline Widmer-Schlumpf ha accettato: sarà la sesta Consigliera federale (donna) nella storia della Svizzera e, da stasera, la fotografia del Governo svizzero rappresenterà 4 uomini e 4 donne!


Per la storia politica svizzera si apre una nuova fase. Per la prima volta (ma per quanti mesi?) due Consiglieri federali non godranno più del «sostegno» del gruppo parlamentare del Partito nel quale si riconoscono.
Gli altri partiti - in primis i popolari democratici, i socialisti e i verdi, ma anche i liberali radicali (e fra qualche giorno o settimana i rappresentanti dell'UDC di Berna, dei Grigioni e qualche altro) dovranno dimostrare di sapere guidare la Svizzera ritrovando un clima di collaborazione attenta anche ai bisogni di tutte le minoranze e delle regioni periferiche.
Ma la sfida è lanciata anche a tutte le cittadine e cittadini svizzeri che oggi esultano per l'elezione di Eveline Widmer-Schlumpf. Sono convinto che sono la maggioranza.
Nel ricordo di questo momento di gioia (intima o espressa con gesti esterni), questa maggioranza dovrà ritrovarsi per sostenere le proposte che saranno approvate da questo Governo e Parlamento ogni volta che l'opposizione dell'UDC chiederà al popolo di esprimersi.
La gioia di oggi è la responsabilità di domani!
postato da: eruner07 alle ore 07:30 | link | commenti (2)
categorie: attualità, a futura memoria
mercoledì, 18 aprile 2007

Touche pas à...

Lo scorso 1. Aprile, le elettrici e gli elettori della Repubblica e Cantone del Ticino hanno votato per eleggere il Consiglio di Stato (il governo) e il Gran Consiglio (il parlamento). La partecipazione è stata discreta: 62.1 %, in aumento rispetto a 4 anni fa (59.4%).
La grande novità è stata la possibilità di dare voti ai singoli candidati senza dovere necessariamente esprimere anche il voto ad un partito (cioè sulla scheda senza intestazione). Un’opportunità utilizzata da quasi 15 elettori su 100 per il governo e da 17 elettori su 100 per il parlamento.
Qualche partito si sta leccando le ferite. Ma invece di chiedersi il perché molti hanno deciso di non più «turarsi il naso» per dover votare, se la prende con questi elettori tacciandoli di qualunquisti.

I Ticinesi si sono però anche confermati gelosi del loro diritto di dare un voto preferenziale ai candidati che figurano sulla propria lista (per la maggioranza che ha espresso anche il voto di partito) o sulle altre (il cosiddetto voto di panachage).
Pochissimi (4 su 100 per il governo e 7 su 100 per il parlamento) coloro che hanno rinunciato a far uso di questo diritto. Alcuni hanno addirittura espresso preferenze solo a candidati di altri partiti.
Le tensioni fra i candidati, l’aumento (a 5, rispettivamente 90) delle preferenze che possono essere espresse e la scheda senza intestazione hanno fatto esplodere il numero delle preferenze.Quasi 400'000 voti preferenziali per il governo (erano stati 243'500 nel 2003) e 1'903'088 per il parlamento (1'013'485 nel 2003). Mediamente, chi ha fatto uso del proprio diritto di esprimere anche un voto preferenziale ne ha espressi 3.2 per il governo (su 5) e 16.1 (su 90) per il parlamento.
E qualche deputato uscente, convinto che i voti preferenziali raccolti quattro anni prima sarebbero stati sufficienti… è rimasto a casa con la piva nel sacco.

In materia di diritti elettorali i ticinesi sono stati chiari «Toglieteci tutto (anche la fiducia nei partiti) ma non il diritto di panachage».
postato da: eruner07 alle ore 07:16 | link | commenti (4)
categorie: attualità, a futura memoria
giovedì, 22 febbraio 2007

Più buon governo

"Ci vuole più buon governo" (*): lo afferma Argante Righetti, già consigliere di Stato e deputato al Gran Consiglio per il PLRT, il partito che da più di sessant'anni detiene la maggioranza relativa in Ticino.
Infatti, fra i cittadini, "è profonda [...] l’insoddisfazione per scelte inopportune nella politica cantonale, per errori di gestione, per violazioni dei principi etici. Lo Stato è stato indebolito con operazioni fiscali che gli hanno sottratto risorse indispensabili. Ciò ha provocato un forte aumento della conflittualità politica e sociale nella difficile ricerca dei modi per riequilibrare i conti dello Stato".
Il riferimento è agli "scandali" che hanno agitato negli ultimi mesi le cronache sul fisco  ticinese,  l'Ente Ticinese per il Turismo, l'accordo illecito fra le ditte dell'asfalto per spartirsi le commesse pubbliche. Capitoli che hanno visto protagonisti esponenti di spicco del PLRT.
Così non si può continuare.
"Non è lecito minimizzare la questione morale. Non è lecito dire che la questione morale è solo un fatto di strumentalizzazione politica. Il rispetto dei valori morali, la rigorosa separazione degli interessi pubblici dagli interessi privati, sono un punto centrale dell’azione di ogni ente pubblico.
Il paese ha bisogno di un cambiamento, di metodo e di sostanza, nella gestione dell’ente pubblico. Il paese ha bisogno di più buon governo della cosa pubblica".
Una conclusione che può essere sottoscritta a piene mani.
In qualsiasi altra democrazia, la conseguenza logica sarebbe l'invito a punire il partito di maggioranza relativa, ad assegnare ad altri il compito di guidare il Paese o almeno quello di ristabilire corrette situazioni di dialogo e confronto fra le diverse forze politiche.
Ma, in questa "Repubblica dell'iperbole" al paradosso che questo implacabile giudizio sull'attività del Governo (e del partito) giunga da un esponente del partito di maggioranza, si aggiunge quello secondo il quale basterà sostituire una consigliera di Stato (Laura Sadis al posto di Marina Masoni) per far ritrovare al PLRT la verginità perduta e ridare la Ticino "più buon governo".
Ma sarà davvero così? Le scelte dei cittadini (e l'uso della scheda senza intestazione di partito) e soprattutto l'attualità da aprile in avanti ci daranno la risposta.

(*) Argante Righetti, Più buon governo, La Regione Ticino, 22 febbraio 2007
postato da: eruner07 alle ore 10:57 | link | commenti
categorie: attualità, a futura memoria, elezioni ticinesi
domenica, 07 gennaio 2007

Bisogna essere formiche

Martedì 9 gennaio, dalla 11:05 alle 11:55 TIPI ospiterà, sulle onde di RSI-Rete 1, Lia, l'autrice del blog Haramlik.
Lia si dice convinta che "le cose svaniscono se non le scrivi" e che, di questi tempi, "non esista strumento di controinformazione migliore dei blog. Purché non ci si aspettino gratificazioni immediate, risultati eclatanti, meraviglie e fuochi d'artificio.
Certe volte bisogna essere formiche, temo. O api".
Parole che mi fanno pensare e che ben volentieri pongo a fondamento di questa nuova avventura.
postato da: eruner07 alle ore 19:08 | link | commenti (3)
categorie: a futura memoria