(s)Punti di vista

Il mio punto di vista sulla realtĂ  della Svizzera italiana e del mondo

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Utente: eruner07
Nome: Matteo Oleggini
Vivo in Ticino, Svizzera italiana; lavoro a Bellinzona. Sono un copywriter o, meglio, un artigiano della scrittura. Il mio lavoro si divide fra due attivitĂ  unite dalla sfida della comunicazione e, per me, dalla possibilitĂ  di esercitare la passione per la scrittura. Curioso, ho scoperto il networking e mi sto appassionando al marketing non convenzionale o virale.


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martedì, 16 settembre 2008

Ecco a voi... il tesoretto

1. giugno 2008.
I Ticinesi respingono l'iniziativa fiscale della Lega e rinunciano a ridursi le imposte (qui). Il Cantone, ma soprattutto i Comuni, sono riusciti a convincere la maggioranza che, di fronte alla necessità di risanare i conti cantonali non fosse il caso di tagliare le entrate.
1. giugno 2008.
I Consiglieri di Stato Marco Borradori e Gabriele Gendotti (nella foto Keystone con Laura Sadis, ministro delle finanze) si presentano alla conferenza stampa di commento dei risultati portando un grosso baule. All'interno, hanno messo un cofanetto dentro il quale ci sono solo alcune monetine.
Una sceneggiata (per me) di dubbio gusto per irridere chi aveva avanzato l'ipotesi che nei conti del Cantone si nascondesse un pacchetto di milioni di franchi che avrebbe permesso di ridurre le imposte.

16 settembre 2008.

Il Governo rende noti i dati del pre-consuntivo 2008. Il risultato sarà nettamente migliore di quanto previsto. Il miglioramento è di 145 mio dei quali 122 di entrate fiscali non previste.
E adesso?
Appare difficile smentire chi oggi ricorda il 1. giugno e torna a parlare di "tesoretto".
Ancora più difficile sarà convincere la maggioranza ad accettare una "manovra di risanamento" da 200 mio su tre anni e con una sessantina di maggiori entrate (annuali) per l'aumento delle imposte.
Il Governo è in una situazione difficilissima, chiuso in un angolo. Per uscirne, forse, biognerebbe cominciare a scusarsi per la "sceneggiata del baule".
postato da: eruner07 alle ore 20:52 | link | commenti (1)
categorie: attualitĂ , ticino, tredici franchi, politica ticinese
domenica, 14 settembre 2008

Non giudicare, ma...

"Prima di giudicare un uomo cammina per tre lune nelle sue scarpe".

Ammonito da questo proverbio dei Nativi d'America, chi non è mai stato Consigliere di Stato dovrebbe essere prudente nel criticare l'attuale Governo del Cantone Ticino.
Eppure diventa difficile ignorare un crescente disagio. Non tanto fra i politici (per i quali ci sono anche calcoli "da bottega") quanto nella società civile.
Si ha l'impressione di vivere alla giornata, di navigare di notte con i fari spenti, di vedere bloccata ogni iniziativa.
Da più parti si chiede al Consiglio di Stato di essere il Consiglio di amministrazione dell'azienda Ticino. Un consesso strategico e non il semplice "club" dei direttori di cinque aziende con compiti diversi anche se con un unico finanziatore.

Questo finanziatore non è il DFE - Dipartimento delle Finanze e dell'Economia.
I cittadini e le aziende che pagano le imposte, aspettano segnali chiari prima di rinunciare a servizi o di mettere mano al portafogli; anche per pochi soldi.
I Comuni ed altre forze della società civile sono pronti al dialogo e alla collaboraziione.
Chiedono però un atteggiamento diverso.
postato da: eruner07 alle ore 16:47 | link | commenti
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