(s)Punti di vista

Il mio punto di vista sulla realtà della Svizzera italiana e del mondo

Chi sono

Utente: eruner07
Nome: Matteo Oleggini
Vivo in Ticino, Svizzera italiana; lavoro a Bellinzona. Sono un copywriter o, meglio, un artigiano della scrittura. Il mio lavoro si divide fra due attività unite dalla sfida della comunicazione e, per me, dalla possibilità di esercitare la passione per la scrittura. Curioso, ho scoperto il networking e mi sto appassionando al marketing non convenzionale o virale.


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mercoledì, 31 gennaio 2007

Seguire i passi del Patriarca

Sul primo numero 2007 de Le Monde des Religions leggo interessanti notizie sulla „culla di Abramo“ che secondo la leggenda locale si troverebbe a Sanliurfa, un villaggio della Turchia occidentale.
Abramo è il patriarca delle tre religioni monoteiste che, in modo diversi, si richiamano al “Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe”: l’Ebraismo, il Cristianesimo e l’Islam.
Questa valle biblica potrebbe essere il punto di partenza di un “Cammino di Abramo”, un percorso interculturale che ripercorra i passi di questo padre spirituale di oltre tre miliardi di credenti.
Una specie di “cammino di Compostela” che, nelle intenzioni dei promotori dovrebbe “incitare al rispetto, sottolineare e far conoscere i valori del messaggio di Abramo: l’unità, la fede, la giustizia, la pace e l’ospitalità verso tutti”. La testimonianza di imam, preti e pastori, rabbini che camminano fianco a fianco dovrebbe contribuire a far crescere il rispetto reciproco.
postato da: eruner07 alle ore 21:42 | link | commenti (2)
categorie: islam, cristianesimo
lunedì, 15 gennaio 2007

Servi inutili

Sul blog di Lia (post del 30 dicembre 2006) leggo queste bellissime parole:
«L'islam è, per me, fare pace con se stessi.
Smetterla di strizzare la propria vita inseguendo esperimenti che durano il tempo di una generazione. Ascoltarsi e distinguere le priorità. Accompagnarsi lungo ciò che si è. Una donna. Un uomo. Un essere umano. Un musulmano o un cristiano, una persona sola di fronte all'assoluto. Una che si arrende e dice: "Fai tu. Io sono piccola. Faccio del mio meglio ma, tutto sommato, sono piccola. E anche gli altri lo sono, cosa credevo?" Ed è in quei momenti lì che, davvero, si fa pace con se stessi e col mondo. E ci si perdona».
E, immediatamente, i miei pensieri corrono alle parole del Card. Carlo Maria Martini e alla sue riflessioni sulla parabola evangelica del «servo inutile» (Lc, 17,7 - 10)
«siamo servi inutili, inadeguati, e perciò liberi e sciolti nel presente, umili e grati per il passato, capaci di gratuità per il futuro.
Il riconoscerci servi ci ricorda che siamo di fronte a un compito immensamente più grande di noi, affidatoci da Dio con un gesto di fiducia. Il riconoscersi servi inutili rende liberi e sciolti nel presente: liberi dal peso insopportabile di dover rispondere a ogni costo a tutte le attese, di dover essere sempre perfettamente all'altezza di tutte le sfide storiche di ogni tempo».
Servi inutili, liberi, umili e grati; Card. Martini, Milano, Centro Ambrosiano, 1997 

Qualche anno, il giorno del Venerdì Santo ero in Marocco. A mezzogiorno, sul tetto di una kashba immersa nel silenzio di un immenso palmeto, sono stato raggiunto dal richiamo alla preghiera. È stato un momento intenso. La sensazione di un’intensa preghiera che saliva allo stesso Dio era quasi palpabile.
In quel momento ho sentito una forte unità con tutte le persone di buona volontà che si riconoscono figli dello stesso Dio (anche se lo chiamano in modo diverso) e con tutti quanto operano con giustizia per costruire un mondo migliore.
postato da: eruner07 alle ore 13:44 | link | commenti (2)
categorie: islam, cristianesimo, parole sagge

Uomini di fronte alla morte

Welby, Saddam, Pinochet.
Una riflessione

postato da: eruner07 alle ore 13:38 | link | commenti
categorie: pensieri e riflessioni
domenica, 07 gennaio 2007

Bisogna essere formiche

Martedì 9 gennaio, dalla 11:05 alle 11:55 TIPI ospiterà, sulle onde di RSI-Rete 1, Lia, l'autrice del blog Haramlik.
Lia si dice convinta che "le cose svaniscono se non le scrivi" e che, di questi tempi, "non esista strumento di controinformazione migliore dei blog. Purché non ci si aspettino gratificazioni immediate, risultati eclatanti, meraviglie e fuochi d'artificio.
Certe volte bisogna essere formiche, temo. O api".
Parole che mi fanno pensare e che ben volentieri pongo a fondamento di questa nuova avventura.
postato da: eruner07 alle ore 19:08 | link | commenti (3)
categorie: a futura memoria

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Tra i compiti di un "giornalista di blog" vi è anche quello di segnalare (e qualche volta recensire) i blog o i siti internet della realtà in cui vive.
Operazione difficile perché manca ancora una vera e propria "casa" dei blogger ticinesi. Eppure sono convinto che  potrebbe esserre utile.
Oggi vi segnalo un blog e due siti Internet.

Flavio Meroni, professionista della comunicazione e municipale della Collina d'Oro, presenta le sue idee e le sue riflessioni su temi d'attualità, con approccio “tranfrontaliero” per me interessante perché, forse, è l’unico che può aiutare questo nostro Cantone ad uscire dalla sua visione provinciale (o da ombelico del mondo come denunciava lo spettacolo del Cabaret di qualche anno fa “Allarme bomba…nig”).

Il prossimo 1.aprile (e non è un pesce), in Ticino si voterà per eleggere il Consiglio di Stato (il govermo) e il Gran Consiglio (il parlamento) per gli anni dal 2007 al 2011.
Mi aspetto un fiorire di iniziative anche attraverso la rete.
La prima che si è presentata è Marina Masoni, la consigliera di Stato attorno alla quale si gioca il risultato delle prossime elezioni. Siamo ormai già al "Masoni contro tutti", in un clima da stadio dal quale potrebbero anche uscire risultati sorprendenti.
Fra le novità del sito, un'intervista a Kubilay Turkylmaz già centravanti della nazionale svizzera di calcio e... (per gli amici italiani) del Brescia. Kubi "scende in campo" (prima di lui, però l'ha fatto Berlusconi) per sostenere Marina Masoni. Nulla da ridire.
In un'ottica professionale, osservo però che la mano dell'esperto in comunicazione è troppo evidente. Inotre, la precisazione che si è messo a disposizione gratuitamente (ma chi ne dubitava) e le tirate agli altri partiti che hanno cercato in passato di sfruttarlo come testimonial appaiono a tutti come una excusatio non petita che finisce per nuocere alla causa. Insomma: nell'ottica della comunicazione politica, mi sembra.... un autogol.

Il sito Internet di Marina Masoni sembra far tesoro delle esperienze (ma ahilei anche di qualche errore) accumulato in questi anni dal suo collaboratore Fabio Pontiggia. Si può forse discutere a lungo sull'opportunità che un collaboratore personale di un Consigliere di Stato abbia una propria tribuna personale. Ma non lo si può ignorare con l'avvertenza che il sito è sfacciatamente al servizio della sua Direttrice. Un modo tanto sfacciato al quale, talvolta, Pontiggia non esita a sacrificare le sue indubbie qualità di giornalista.
postato da: eruner07 alle ore 18:41 | link | commenti
categorie: segnalazioni
venerdì, 05 gennaio 2007

Giornalista sui blog?

Ieri, Mirella mi ha definito «giornalista di blog».
Sono rimasto sorpreso e poi mi sono chiesto: «perché no?». In fondo quando ho aperto questo blog pensavo davvero ad uno spazio nel quale esprimere il mio punto di vista sulla Svizzera italiana, la Svizzera e il mondo.
Raccontare cronache, storie, esperienze ed esprimere opinioni. Non è forse questo il lavoro di giornalista? Il lavoro che ho fatto per alcuni anni?

Qualcuno potrebbe però chiedermi: perché un nick, uno pseudonimo e non nome e cognome?
Rivelo subito che Eruner altro non è che il mio nome espresso nella lingua elfica (dono, involontario di uno dei miei figli appassionato di Eragon e storie simili). Ho dovuto aggiungere «07» perché il nick era già occupato: ho scelto l'anno in cui parte questa avventura che spero possa essere lunga e positiva.
Detto questo sono però anche convinto che un lick mi lasci maggiore libertà di espressione e mi dia la possibilità di esprimere quel che davvero penso senza coinvolgere la responsabilità di chi mi assicura il lavoro e il pane quotidiano: in una piccola realtà come quella ticinese è opportuno essere attenti anche a questo.
postato da: eruner07 alle ore 10:33 | link | commenti (4)
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